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Mercato fotovoltaico giapponese

Mercato fotovoltaico giapponese: in forte espansione nonostante le sfide.
Il Giappone sta vivendo un periodo di forte espansione nello sviluppo dell'energia solare, con oltre 6,7 GW di progetti fotovoltaici (FV) approvati tra luglio 2022 e gennaio 2023, secondo il Ministero dell'Economia, del Commercio e dell'Industria (METI). Oltre il 47% di questi progetti supera 1 megawatt (MW), guadagnandosi l'appellativo locale di "Mega Solare". Mentre il Giappone procede con queste installazioni solari su larga scala, sorgono interrogativi sulla sua capacità di diventare il secondo mercato fotovoltaico più grande al mondo. Nonostante l'ottimismo, permangono diverse sfide, in particolare per quanto riguarda la capacità e la stabilità della rete elettrica.

Problemi di rete e disparità regionali
Con l'aumento dei mega-progetti solari in Giappone, la capacità della rete è diventata una questione cruciale. Hokkaido Power Electric Company, una delle società elettriche private giapponesi, ha comunicato che la sua capacità di trasmissione ad altissima tensione per impianti fotovoltaici superiori a 2 MW è attualmente limitata a 400 MW. Entro il 31 marzo, la società aveva ricevuto richieste per un totale quattro volte superiore a tale capacità. Di conseguenza, tre quarti dei progetti richiesti non possono accedere alla rete o devono ridimensionarsi. Hokkaido ha informato i richiedenti di grandi progetti di questa carenza di capacità della rete. Il METI (Ministero dell'Economia, del Commercio e dell'Industria) ha esortato gli sviluppatori di progetti a prendere in considerazione regioni meno congestionate per i nuovi impianti solari.

La regione di Hokkaido, grazie alla disponibilità di terreni a prezzi relativamente bassi, ospita circa il 25% dei grandi progetti fotovoltaici approvati nell'ambito del sistema nazionale di incentivi per l'energia rinnovabile (Feed-in Tariff, FIT), nonostante la rete elettrica locale soddisfi meno del 3% della domanda nazionale di elettricità. Questo squilibrio regionale evidenzia la necessità di una distribuzione più strategica dei progetti solari per ottimizzare l'utilizzo della rete e mantenerne la stabilità.

Adeguamenti FIT e modifiche normative
La tariffa incentivante nazionale (FIT) impone alle aziende elettriche di garantire l'accesso alla rete e di acquistare tutta l'energia prodotta da fonti rinnovabili, con alcune eccezioni. Tuttavia, per garantire la stabilità della rete, il METI ha annunciato il 17 aprile piani di emergenza che consentono alle aziende elettriche una maggiore flessibilità nel limitare o negare l'accesso alla rete. Le norme FIT originali includevano una regola di compensazione di 30 giorni, in base alla quale le aziende elettriche dovevano compensare gli sviluppatori di energie rinnovabili qualora fosse stato loro richiesto di limitare la produzione di elettricità per più di 30 giorni all'anno. Il METI sta ora valutando la possibilità di eliminare tale requisito di compensazione, con una decisione definitiva prevista per metà maggio.

Grandi progetti e prospettive future
Uno dei più grandi progetti fotovoltaici in Giappone è un impianto da 400 MW (AC) sull'isola di Ukujima, nella prefettura di Nagasaki, sviluppato dalla società tedesca Photovolt Development Partners GmbH. Approvato dal METI (Ministero dell'Economia, del Commercio e dell'Industria) a marzo, prima che la tariffa incentivante (FIT) fosse ridotta da 40 ¥/kWh a 36 ¥/kWh, il progetto sarà realizzato in diverse fasi. L'elettricità prodotta verrà trasmessa alla terraferma di Kyushu tramite un cavo sottomarino ad alta tensione in corrente continua, risolvendo così le disparità di domanda regionali. La Kyushu Electric Power Company, che ha approvato oltre 800 MW di mega-progetti solari, rappresenta il 25% del totale nazionale. Nonostante le preoccupazioni relative alla capacità della rete, la società non ha ancora annunciato alcuna limitazione all'accesso.

Transizione energetica post-Fukushima
A seguito dello tsunami e del disastro nucleare di Fukushima del marzo 2011, il Giappone si è impegnato a sostituire l'energia nucleare con il gas naturale e altre fonti energetiche. Il sistema di incentivi per l'energia rinnovabile (FIT) è fondamentale per diversificare il mix energetico giapponese. Tuttavia, per raggiungere questo obiettivo non è sufficiente una capacità di rete adeguata, ma è necessaria anche la liberalizzazione dell'accesso alla rete per i nuovi produttori di energia elettrica. Un costruttore locale ha osservato: "Chi prima arriva, meglio alloggia. Se agisci abbastanza velocemente, puoi essere un vincitore", riflettendo la natura competitiva del mercato. Un altro ha paragonato la situazione alle sfide politiche che la Spagna deve affrontare in materia di energie rinnovabili, suggerendo potenziali insidie ​​nell'approccio giapponese.

Il programma giapponese di incentivi per l'energia rinnovabile (FIT), modellato su quello tedesco, mira a creare un mercato fotovoltaico sostenibile. Poiché il governo continua a reagire e a elaborare nuove normative in risposta alle sfide emergenti, si corre il rischio di replicare il ciclo di boom e crollo osservato in Spagna, dove non è stata raggiunta una crescita sostenibile. Gli aggiustamenti continui e le misure proattive saranno cruciali per determinare il successo e la stabilità a lungo termine del mercato fotovoltaico giapponese.

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Situazione attuale e prospettive
Nel 2024, il Giappone continuava a essere all'avanguardia nell'innovazione nel settore dell'energia solare, ma l'integrazione nella rete e la stabilità delle politiche rimangono questioni urgenti. Il governo sta investendo in tecnologie di rete avanzate ed esplorando soluzioni di accumulo energetico per migliorare la resilienza della rete. L'impegno verso le energie rinnovabili è evidente, ma un'attenta pianificazione e una lungimiranza normativa sono essenziali per evitare le insidie ​​di un'espansione rapida e incontrollata. L'esperienza giapponese rappresenta un caso di studio fondamentale per altre nazioni che cercano di bilanciare la crescita delle energie rinnovabili con la stabilità della rete e la sostenibilità economica.